Per me, questa personalità, nonostante il suo atteggiamento fondamentalmente ottimista, ha una nota tragica. La sua enorme tempra mentale, senza la quale non può esistere nessun giocatore di scacchi, era così presa dagli scacchi che egli non poteva liberare mai la sua mente dal gioco, anche quando era occupato da questioni filosofiche o umanitarie.